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Immigrati e rischio di scabbia per le forze dell’ordine

Riceviamo e pubblichiamo.

 

Premessa

Ho volutamente pubblicato la foto di bambini africani arrivati con i barconi perché i loro occhi sono come quelli dei miei figli. Guardateli bene: i nostri figli hanno lo stesso sguardo! Loro hanno diritto di essere felici, di avere un futuro migliore lontano dalle guerre, proprio come i miei (i nostri) ragazzi.
L’articolo che segue non vuol essere razzista, visto che io non lo sono.

Se gli europei e gli americani non avessero sfruttato negli ultimi 100-150 anni le loro terre, le loro risorse, se non avessero venduto loro armi favorendo le rivalità religiose o tribali, ma avessero esportato solo fabbriche, lavoro, questa gente non si sarebbe mai sognata di lasciare la propria terra.
Quello che stiamo subendo ora è il frutto di quello che i governi europei e gli USA hanno seminato nel corso dei secoli e, soprattutto, nell’ultimo decennio… Purtroppo allora e anche oggi (considerata l’incapacità politica dell’attuale Governo italiano e degli omologhi europei) è comunque colpa nostra!
La legge del Karma, per chi come me segue queste materie, dice che noi subiamo, nel bene e nel male, le conseguenze delle nostre azioni.
Spiace solo che chi pagherà di più in assoluto, vista la posizione geografica, saranno gli italiani!

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D
opo la battaglia di Lepanto del 1571, dove le forze navali cristiane sconfissero le flotte musulmane impedendo l’invasione dell’Europa, stiamo assistendo negli ultimi decenni ad una lenta nuova invasione da parte di etnie africane, che lentamente, ma inesorabilmente, si stanno radicando nel nostro territorio.
E’ solo di ieri la notizia  dello sbarco in Sicilia di 4000 migranti in sole 36 ore!

L’Europa, naturalmente, sta a guardare, complice il nostro Governo, buono solo a raccontare balle ai cittadini, attraverso i media asserviti al potere.

Il nostro Stato assente fa finta di nulla, mentre nelle città crescono i problemi per le amministrazioni e, soprattutto, per le Forze dell’Ordine, costrette a turni massacranti per garantire un minimo di sicurezza ai cittadini, complice un fiscal compact che impedisce nuove assunzioni.

Oltre alla sicurezza fisica dei cittadini è in gioco (ma di questo, naturalmente, nessuno parla!) anche la salute collettiva, considerate le malattie debellate da decenni in Europa, che i migranti stanno reintroducendo in Italia.

Nel settembre 2014 fecero molto scalpore i casi di scabbia tra i poliziotti di Padova e si parlò addirittura di sciopero delle Forze dell’Ordine perché il personale veniva mandato allo sbaraglio, senza neanche i guanti di protezione o le istruzioni relative alle precauzioni di base da adottare al fine di evitare contagi.
Ogni giorno che passa il problema sanitario, nonostante che nessuno ne parli, sta diventando sempre più grande!

Si pensi alle migranti che per avere denaro facile, hanno capito che nonostante la crisi dell’economia italiana, esiste un mestiere, il più antico del mondo, che consente di guadagnare soldi a palate e che non ha mai crisi!

I loro “clienti” decisamente non mi fanno pena; mi preoccupano invece i colleghi di tutte le Forze dell’Ordine che per lavoro devono trattare e, spesso, avere contatto fisico – loro malgrado – con i “nuovi arrivati”.
Il pericolo principale, al di là della TBC ed altre malattie infettive di una certa importanza, è la scabbia.

Portare addosso guanti in lattice usa e getta è, ad avviso di chi scrive, di grande importanza visto che si vive alla giornata e non si sa mai cosa può accadere e con chi si avrà a che fare durante ogni turno di servizio.

La scabbia è una malattia contagiosa causata da un parassita della pelle, il Sarcoptes scabiei, un acaro invisibile a occhio nudo. Le femmine scavano “cunicoli” sotto lo strato superficiale della cute umana (epidermide) e vi depongono le uova. Queste si schiudono dopo 3-4 giorni, dando origine a larve, che scavano ulteriori  cunicoli ove raggiungono lo stato adulto. Normalmente è possibile rinvenire da 10 a 15 cunicoli in un individuo malato.

Si  trasmette tramite contatti  (alcuni sostengono prolungati, ma, vista la vicenda dei poliziotti di Padova avrei qualche dubbio!)  con  una  persona  infestata  o con lenzuola e indumenti contaminati.
In genere dopo 2-6 settimane dal contagio si manifesta il sintomo più tipico: un prurito  intenso, specialmente notturno. Sulla cute compaiono lesioni di vario tipo: piccole chiazze rosse in rilievo (papule), vescicole, lesioni lineari sottili e lunghe fino a 5 o 10 mm, arrossate e rilevate, corrispondenti ai cunicoli  scavati dall’acaro. Le zone più frequentemente colpite sono le mani e i piedi (regioni palmo-plantari, spazi interdigitali), i polsi, i gomiti, le ascelle, le regioni al di sotto delle mammelle, l’addome (zona periombelicale), i genitali maschili e i glutei.

Il fastidio è tanto insopportabile che il paziente, grattandosi eccessivamente, finisce per  ferirsi  la  pelle  con  comparsa  di  croste  (lesioni  da  grattamento),  che  possono ulteriormente essere infettate da altri batteri (stafilococco o streptococco).

La buona notizia

Naturalmente nessuna Forza di Polizia potrà fare nulla per impedire gli sbarchi dei migranti, né che le nostre città vengano invase da poveri cristi che fuggono dalle guerre e/o da furbi benestanti africani (quelli, per capirci,  che rifiutano il nostro cibo, dicono che i nostri alberghi con piscina fanno schifo, vogliono il wi-fi, vestiti  e scarpe firmate, smartphone, etc.) che inevitabilmente creeranno problemi di sicurezza e, soprattutto, di salute pubblica.

In attesa che gli italiani decidano per una nuova classe politica più capace dell’attuale, la parola d’ordine per le Forze di Polizia è, sicuramente, “limitare i danni”.

E come fare?
Per i contagi cutanei quello che sto per scrivere potrebbe sembrare l’uovo di Colombo ma è una realtà.

Anche se il Ministero della Salute si è guardato bene dal renderlo noto (e che ci sia stato dolo esistono le prove!!!) da qualche anno è presente in Italia un rimedio che costa letteralmente pochi euro, in grado di guarire in soli 45 secondi la scabbia (sì, avete letto bene!)  e altre 100 patologie della pelle, compreso il Papilloma virus; questo rimedio si chiama “ipoclorito di sodio”.

E’ una scoperta dell’ematologo Dott. Gilberto Ruffini, una persona da premio nobel, che ha brevettato il frutto di anni di ricerche per impedirne lo sfruttamento economico da parte delle multinazionali farmaceutiche ma consentendolo al privato cittadino che potrà ora curare in pochissimo tempo oltre il 90% delle malattie della pelle con una spesa irrisoria di circa 8/9 euro.

Chi segue il mio blog sa che non scrivo mai nulla senza esserne certo o senza essermi documentato.

Io stesso ho usato l’ipoclorito di sodio al 14% per curare una psoriasi da stress che da anni portavo sotto i gomiti, con solo tre applicazioni di un minuto ciascuna, suddivise in 5 giorni.
La psoriasi è scomparsa da 9 mesi!

Il Dottor Ruffini ha scritto un libro intitolato “Curarsi con la candeggina? Guida pratica al metodo Ruffini, per trattare oltre 100 malattie con meno di un euro” che  ho avuto modo di leggere e di prestare ad un amico medico il quale mi ha detto, dopo pochi mesi, di aver risolto parecchi problemi cutanei di diversi suoi pazienti.

Nel manuale sono riportate le patologie e i tempi di applicazione del prodotto; in genere l’applicazione è di 45 secondi e subito dopo occorre lavare con acqua di rubinetto.

Per tantissime patologia è sufficiente una sola applicazione per risolvere il problema!

Quindi se qualche collega dovesse avere il dubbio di essere stato contagiato da scabbia o altre patologie della pelle durante gli interventi di servizio, una semplice applicazione di ipoclorito di sodio secondo il metodo del Dott. Ruffini è in grado di risolvere definitivamente il problema.

Pocanzi ho scritto di malafede da parte del Ministero della salute riguardo a questa scoperta e, naturalmente, pubblico le prove.

Da tempo il Dottor Ruffini sta cercando di interessare il Ministro competente e gli alti vertici  della Sanità perché la sua scoperta, che cederebbe gratis, potrebbe far risparmiare allo Stato italiano  letteralmente milioni di euro ogni anno.
Pensate: anziché tagliare servizi e posti letto negli ospedali, come il bravo Renzi sta facendo e continuerà a fare, si potrebbero eliminare le costosissime terapie dermatologiche, visto che il 90% di queste possono essere sostituite con il semplice ipoclorito di sodio, e i malati guarirebbero in maniera definitiva!

Naturalmente nessuno ha risposto agli appelli di questo Dottore, molto probabilmente perché (sarebbe più corretto scrivere: “sicuramente perché”!) dietro alla sanità italiana girano talmente tanti interessi economici, tanti finanziamenti ai partiti, che tutti i politici si guardano bene dall’intervenire!

Considerata l’importanza di questa scoperta, vi chiedo la cortesia di far girare questo articolo per dare a tutti, colleghi e non,  l’opportunità di potersi curare con successo praticamente quasi gratis!

Di seguito troverete l’appello scritto dal Dott. Gilberto Ruffini che vi invito a leggere e a pubblicare dove volete.

Piero Nuciari
www.pieronuciari.it