Monte Urano: coltivare rape rosse per la salute
L’idea è venuta a Sauro Maricotti, di professione agricoltore e ambulante di frutta e verdura al primo piano del mercato coperto di Monte Urano.
Dopo aver appreso delle proprietà salutari delle rape rosse per chi soffre di anemia e malattie del sangue, per gli sportivi e, addirittura, per i malati di cancro, ha deciso di utilizzare parte del suo fondo per la coltivazione di questo ortaggio.
Da quello che risulta la coltivazione è unica nelle Marche e una delle poche in Italia.
Ma cosa hanno di tanto speciale le rape rosse? Come mai in Europa c’è un così grande consumo di questo tubero mentre in Italia è pressochè sconosciuto?
La risposta è semplice: la rapa rossa fa bene alla salute, risolve le anemie, la debolezza degli anziani, consente agli sportivi di avere prestazioni atletiche superiori, ossigena la cellula umana del 2000 x 100!
La rapa rossa ha origini antiche: tant’è che il suo consumo è menzionato persino in alcuni antichissimi scritti greci risalenti al 420 a.C., periodo in cui il tubero rosso era noto semplicemente come beta. Secondo il pensiero di altri autori, l’origine delle rape rosse risale addirittura al 2.000 a.C., considerata la presenza di alcuni reperti archeologici che la attestano.
Proprietà terapiche
La rapa rossa vanta numerosissime proprietà terapiche, sapientemente sfruttate in ambito erboristico-fitoterapico. Si tratta di un ortaggio dalle proprietà anzitutto depurative e rinfrescanti. Data la ricchezza di minerali, la rapa rossa s’inserisce tra gli alimenti fortemente rimineralizzanti.
Il consumo di rape rosse è raccomandabile agli anemici: infatti, sembra che le sostanze chimiche presenti nell’ortaggio siano in grado di rivitalizzare i globuli rossi e riequilibrare i livelli di ferro nel sangue.
E’ utile agli anziani per “rivitalizzarli” e contrastare la loro stanchezza cronica dovuta a scarsa ossigenzazione del sangue, alle donne dopo i cicli mestruali abbondanti, agli sportivi, soprattutto a coloro che praticano sport a livelli impegnativi per la capacità di portare ossigeno nella cellula.
Sia il tubero che le sue foglie sono ricchi di antiossidanti e di flavonoidi, utili per proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi. Il contenuto di vitamina A, essenziale per la protezione della vista, è superiore nelle foglie rispetto ai tuberi.
Tra le vitamine del gruppo B spicca l’acido folico, conosciuto anche come vitamina B9, ritenuto particolarmente utile per l’assunzione durante la gravidanza, al fine di evitare difetti nello sviluppo del nascituro. Il contenuto di vitamina B9 e maggiore nella barbabietola rossa cruda e può venire ridotto dalla cottura.
Per via del suo contenuto di sali minerali, la barbabietola è indicata come alimento utile per la reintegrazione degli stessi nell’organismo. Sia la radice di barbabietola che il suo succo sono considerati un aiuto naturale in caso di anemia.
L’aggiunta di succo di limone nel succo o come condimento del tubero viene indicata al fine di favorire l’assorbimento del ferro contenuto in tali alimenti.
Gli effetti della barbabietola nel contrastare i tumori, con particolare riferimento al tumore al colon, sono oggetto di studio fin dagli anni Ottanta (ne ha parlato a più riprese addirittura la rivista “International Journal of Cancer”). Studi più recenti si sono focalizzati sulla barbabietola rossa e sul succo estratto da essa come alimenti utili per la prevenzione del cancro e dei disturbi cardiovascolari.
Per via del suo contenuto vitaminico, la barbabietola rossa rafforza i capillari e contribuisce a migliorare la circolazione sanguigna.
Gli antociani, pigmenti idrosolubili presenti in abbondanza nella barbabietola rossa, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi, hanno forti proprietà antiossidanti in grado di apportare benefici al microcircolo e al cuore in particolare.
La barbabietola rossa è in grado di attenuare le infiammazioni che riguardano l’apparato digerente ed è un ottimo aiuto nel contrastare le malattie del fegato.
Il succo centrifugato di barbabietola rossa ha proprietà molto interessanti: in primis è stato dimostrato da studi condotti in Inghilterra (The London School of Medicine) che bere quotidianamente circa mezzo litro di succo di bietola rossa al giorno diminuisce la pressione alta e l’ipertensione. I risultati sarebbero visibile già dopo pochi giorni con un evidente calo dell’ipertensione.
Le barbabietole rappresentano un ortaggio dietetico, in quanto 100 grammi dell’alimento contengono soltanto circa 20 calorie. Consumare barbabietole rosse significa poter contrastare le malattie del fegato ed attenuare le infiammazioni che colpiscono il nostro organismo, con particolare riferimento all’apparato digerente.
Il consumo della barbabietola potrebbe essere controindicato a coloro che soffrono di calcoli renali, per via del suo contenuto di ossalati, oltre che in caso di gastrite – in quanto la barbabietola stimola la produzione di succhi gastrici – e di diabete, per via del contenuto di zuccheri da non sottovalutare presente nel tubero cotto.
Come si consumano le rape rosse per fini salutistici (tratto dalla ricetta del naturopata Rudolf Breuss)
Occorre una centrifuga o un estrattore (soluzione migliore)
Si prende una rapa rossa grande come un pugno, la si sbuccia e poi si centrufuga.
Nella centrifuga vanno poi aggiunte 3 carote grandi e due gambi di sedano, possibilmente non trattato. Infine, per chi lo desidera, si può aggiungere frutta di stagione come fragole, pesche o albicocche, mele.
Breuss aggiungeva le carote perché contengono 5 degli otto amminoacidi essenziali (sono definiti essenziali quegli aminoacidi che l’organismo umano non riesce a sintetizzare in quantità sufficiente a far fronte ai propri bisogni. Per l’adulto sono otto e più precisamente: fenilalanina, isoleucina, lisina, metionina, leucina, treonina, triptofano e valina) e il sedano per i Sali minerali.
Questo centrifugato è quindi una vera e proprio toccasana, capace di sostituire gli integratori degli sportivi e di tutti coloro con le patologie sopra descritte.
Per le persone debilitate sono consigliabili due succhi al giorno.
E’ un modo naturale che consente di evitare l’assunzione di sostanze chimiche a vantaggio del proprio organismo.
Sauro Maricotti con questa scelta di coltivazione “etica” ha di fatto aperto la strada ad un nuovo modo di coltivare: specializzato e teso al benessere della persona.
Speriamo che altri agricoltori monturanesi possano seguire l’esempio.
Per chi volesse ulteriori informazioni, questo è il recapito telefonico dell’agricoltore: 3472668535

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